Il termocamino - Mapa Caminetti

IL termocamino

IL termocamino
Il termocamino è un sistema di riscaldamento in tutti i sensi e possono affiancare o sostituire i più tradizionali impianti già presenti, come quelli a gasolio, a metano o a GPL (fig. 1). I vantaggi sono tutti legati al risparmio economico e alla maggiore sostenibilità ambientale di questo metodo.
Il termocamino può anche essere collegato all’impianto dei termosifoni e riesce ad ottenere una resa totale che si attesta e supera il 70%. I termocamini sono sempre più scelti dalle famiglie italiane perché sono in grado di produrre un rendimento energetico molto elevato, grazie ad una buona efficienza del sistema e sono dei validi sostituti per la caldaia, con la possibilità di abbinarli ad impianti esistenti e a pannelli solari termici.
Inoltre, sono decisamente più validi dei classicissimi camini, certo così romantici, ma ricchi di problemi per quello che riguarda il tiraggio e la sicurezza in casa. Da un punto di vista estetico, i termocamini non hanno nulla da invidiare ai modelli tradizionali ma, cosa che a questi ultimi non è concesso, sono in grado di riscaldare appartamenti di varie dimensioni, a seconda della potenza erogata dal termo camino, ne esistono vari modelli con potenze diverse.
Basti pensare che il rendimento di un camino tradizionale non supera il 20% nel migliore dei casi, ben lontano dalle punte di efficienza che riesce ad ottenere un termocamino. Naturalmente, questa efficienza si traduce in un risparmio economico notevole dal punto di vista dei consumi: uno slogan perfetto per inquadrare al meglio le caratteristiche di un termocamino potrebbe essere “più calore meno legna piu’ risparmio”.
I termocamini funzionano secondo due modalità principali: ad acqua o ad aria ( fig 2, fig 3), ma possono esistere anche dei modelli ibridi che mescolano entrambe. L’alimentazione è, come abbiamo già spiegato, a legna, ma può essere anche a pellet.
Tuttavia, è possibile trovare installazioni che sfruttano tutti e due i materiali. Vengono realizzati come un solo blocco, e il focolare è protetto da vetri: l’effetto scenico resta così assicurato
Il termocamino può essere usato da chiunque, anche da chi non ha alcuna genere di esperienza con questi dispositivi. Il suo uso è molto semplice, e non importa in quale modo lo caricherete o darete l’innesco per la fiamma: il funzionamento sarà sempre buono.
Certo, esistono dei piccoli accorgimenti e trucchi che renderanno più facile mantenere in buona salute l’installazione come, ad esempio, l’accortezza di sistemare la legna per l’accensione come se si trattasse di mettere a posto una catasta, partendo dai pezzi più grandi e finendo a quelli più piccoli, dai quali far partire la fiamma.
La brace che rimarrà alla fine produrrà calore fino al suo spegnimento completo, cosicché dopo una notte d’utilizzo, al mattino seguente non rimarranno né legna né carboni, ma soltanto cenere. A questo punto, si potrà provvedere con le operazioni di pulizia, che sono molto simili a quelle effettuate per un camino tradizionale.
Ogni tre giorni sarebbe la frequenza ideale con la quale svuotare il cassettino con le ceneri: se non fosse presente, le ceneri vanno comunque prelevate con secchiello e paletta, o con un aspira cenere apposito, da evitare l’aspirapolvere che si usa in casa.
La struttura e la combustione del termocamino riescono a facilitare molto la pulizia delle strutture interne: in effetti, non si sbaglia se si asserisce che sono praticamente autopulenti. L’unica differenza riguarda il vetro della porta che si sporca più frequentemente a seconda della legna utilizzata, se questa è ben secca, cioè con un grado di umidita’ di circa 12-14 %, il vetro rimane pulito anche per intere settimane con un unico leggero deposito alla base di esso.
Al contrario se si utilizza una legna molto umida con un grado i umidità attorno ai 20-25%, questo si sporca molto velocemente, anche nel giro di un paio d’ore, con depositi di fuliggine e di creosoto molto più difficile da togliere ma non impossibile se con appositi prodotti, per questo si consiglia di cercare un buon fornitore che ci garantisca una certa umidita’ della legna, oppure ove possibile prenderla per tempo in modo che abbia la possibilità di asciugarsi per bene, mantenendola al coperto e arieggiata, si avrà così un ottimo prodotto per il nostro termo camino.
Per una pulizia accurata non sono indicati i prodotti normalmente usati per il forno in cucina ma esistono, e si trovano nei supermercati, dei prodotti specifici atti alla pulizia del vetro del termocamino. La garanzia sui termocamini risponde, naturalmente alle direttive europee, ma talune aziende potrebbero proporre degli ulteriori servizi.

schema impianto termocamino

schema impianto termocamino
fig. 1

Convezzione naturale

Convezzione naturale
fig 2

Distribuzione aria calda

Distribuzione aria calda
fig 3